Visualizzazioni totali
Wikipedia
Risultati di ricerca
Visualizzazione post con etichetta Chimica. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Chimica. Mostra tutti i post
giovedì 19 gennaio 2017
Step 24 - La "cloud" del malva chiaro
Etichette:
'Il malva di Perkin. Storia del colore che ha cambiato il mondo',
Brevetto,
Chimica,
Codici,
Colori,
Cultura,
Documento,
Lingue,
Perkin,
scienza,
Scoperta,
Step
mercoledì 18 gennaio 2017
Step 23 - Il malva "selvaggio"
L'autore Claude Levi-Strauss nella sua opera "Il
pensiero selvaggio" analizza la logica con la quale noi uomini diamo ad
ogni oggetto un significato ben preciso dal quale ci risulta difficile
discostarci perché ormai radicati nella storia e nei miti, quindi non riusciamo
a tornare alla concezione primitiva e "selvaggia".
Ricercando il significato totemico e “selvaggio” del color
malva chiaro non si può che arrivare alla pianta che porta il suo nome , la
Malva selvatica, appartenente alla famiglia delle Malvaceae ed è originaria
dell'Europa e Asia temperata.
E’ presente nei prati e nei luoghi incolti di
pianura, ha un fusto eretto o prostrato che può raggiungere dai 60 a gli 80 cm.
I principi attivi si trovano nei fiori e nelle foglie che sono ricchi di
mucillagini, usati per le loro proprietà emollienti e bechiche, nelle forme
catarrali delle prime vie bronchiali, contiene anche potassio, ossalato di
calcio, vitamine e pectina. Il nome deriva dal latino malva ed ha il
significato di molle, cioè capace di ammorbidire. La malva può essere assunta
sotto forma di verdura contro la stipsi, infuso per idratare e ammorbidire
l'intestino, e per regolarne le funzioni grazie alla sua azione lassativa,
dovuta alle proprietà delle mucillagini di rigonfiare l'intestino, stimolandone
la contrazione e quindi agevolandone lo svuotamento. L'infuso aggiunto
all'acqua del bagno funge da emoliente e idratante, o può essere usato come
lozione per la pelle arrossata e con cuperose. In Cucina si usano i germogli, i
fiori freschi o le foglioline(step12).
Step 21 - I protagonisti del malva chiaro
Come è stato più volte detto nel corso del blog, il malva è
stato il primo colore sintetico della storia e questa formidabile scoperta si
deve a William Henry Perkin , che nel 1856 all' età di soli 18 anni, in un
piccolo laboratorio vicino Londra, ottenne questa particolare sostanza.
La mauvenina , poi chiamata malva, divenne un grande successo commerciale. Il 7 giugno 1866 entrò a far parte della Royal ociety e nel corso della sua vita fu insignito di numerosi prestigiosi riconoscimenti. Anche nel resto della sua vita continuò con esperimenti di successo nel campo della chimica organica, sintetizzando profumi come la cumarina (uno dei primi). Divenne Cavaliere nel 1906, anno in cui ricevette anche la Medaglia Perkin, istituita in suo onore e considerata da allora come il massimo riconoscimento concesso al mondo dell'industria chimica americana.
Per saperne di più visita : https://it.wikipedia.org/wiki/William_Henry_Perkin
Uno dei personaggi più recenti che possono rappresentare di più questo colore è sicuramente lo stilista italiano Giorgio Armani, che ha mandato in scena a Parigi una collezione d' alta moda dedicata proprio al malva (come riportato nello step20), e pensata per sviluppare la sua nuova ossessione, il concetto di normalità eccezionale.
Stilista, nato l'11 luglio 1934 a Piacenza, cresce con la sua famiglia in quella città dove frequenta anche le scuole superiori. In seguito, tenta la strada universitaria frequentando per due anni la Facoltà di Medicina alla Statale di Milano. Lasciati gli studi trova lavoro, sempre a Milano, come "buyer" per i magazzini "La Rinascente". Lavora inoltre come assistente fotografo, prima di accettare un incarico in un ufficio di promozione di un'agenzia di moda. Qui ha modo di conoscere, e quindi anche di far conoscere, i prodotti di qualità che provenivano dall'India, dal Giappone o dagli Stati Uniti, introducendo in questo modo elementi tratti da culture straniere nell'"eurocentrico" universo del fashion milanese e dei consumatori italiani.
Per saperne di più visita :
Etichette:
'Il malva di Perkin. Storia del colore che ha cambiato il mondo',
Chimica,
Colori,
Cultura,
Emblemi,
Logo,
Perkin,
scienza,
Scoperta,
Step,
storia
mercoledì 7 dicembre 2016
Step 14 - Il malva chiaro e la chimica
Durante le vacanze di Pasqua del 1856 William Perkin, che
aveva solo 18 anni quando lavorava come assistente nel laboratorio della Royal
College of Chemistry, stava cercando di sintetizzare il chinino (farmaco
antimalaria), quando ottenne una sostanza di colore rosso-brunastro, delle
quale decise di studiare le proprietà. Risultò che era possibile estrarre dalla
sostanza un eccellente colorante per la seta, il cui colore viola chiaro era
molto stabile.
Così Perkin aveva scoperto il primo colorante sintetico
della storia. Intuisce subito con chiarezza gli sviluppi della sua scoperta, e
decide di produrre quel colorante. Trova un mordente per il cotone e per altre
applicazioni compresa la colorazione dei francobolli.
Inizialmente Perkin usa il nome commerciale Tyrian purple
(porpora di Tiro) e aniline purple (viola anilina), ma all’inizio del 1859 gli
osservatori della moda del Regno Unito gli danno un nome nuovo, più duraturo e
più alla moda cioè il francese mauve (malva) un termine che assicurava una
connessione francese al suo prodotto e quindi un collegamento al mondo della
moda.
Quando Perkin pubblicherà la formula chimica e le
proprietà del colorante nel 1863, gli darà un nome più consono con la
terminologia chimica, mauveine.
Vediamo ora nello specifico come è strutturata la molecola della mauveina:
La struttura molecolare di porpora di anilina si è
rivelata difficile da determinare, fino al 2007,quando altre due molecole sono
state isolate e identificate: porpora di anilina B2 , un isomero di porpora di
anilina B con metile su diversi arile, e porpora di anilina C , che ha un altro
p gruppo metil di porpora di anilina A.
Step 11 - Il malva chiaro in un documento
La strabiliante storia dell' invenzione di un colore che ha cambiato la nostra vita e dato inizio all' industria chimica: dalla moda alla fotografia, dagli esplosivi alla farmacia.
Prima del 1856 i colori venivano fabbricati
utilizzando prodotti animali, vegetali o minerali. I rossi e i blu che
ravvivavano gli abiti e i quadri, i neri usati per stampare libri e giornali
erano ricavati da insetti e molluschi, da foglie o radici, da terre e minerali.
Colorare qualunque cosa era un processo lungo, difficile e costoso. Finché
nell'Inghilterra della regina Vittoria un giovanissimo chimico scoprì un metodo
per produrre grandi quantità di colori in un impianto industriale.
Come spesso accade ai grandi inventori, il diciottenne
William Perkin venne aiutato dal caso. Stava cercando un rimedio per la malaria
nel piccolo laboratorio installato nella sua casa di Londra. Non riuscì a
sintetizzare il chinino artificiale, ma una sostanza densa e oleosa in grado di
donare alla seta una straordinaria tonalità. Inutile aggiungere che il malva
divenne immediatamente il colore alla moda, utilizzato dai grandi sarti di
Londra e Parigi. Inutile aggiungere che William Perkin, «il mago del catrame
minerale, l'uomo che trasforma gli scarti in oro», divenne molto ricco e venne
nominato baronetto, anche se oggi, a 150 anni dalla sua scoperta, pochi
ricordano il suo nome.
È una piccola ingiustizia della storia, perché il
malva non ha cambiato solo il nostro modo di vestire e dunque l'immagine che
abbiamo di noi stessi. Gli effetti della scoperta di Perkin sono andati molto
al di là della moda. Fino alla metà dell'Ottocento la chimica era una scienza
teorica. La scoperta di Perkin fece nascere la grande industria chimica,
dall'Inghilterra alla Germania agli Stati Uniti. I metodi usati per
sintetizzare i colori vennero applicati agli esplosivi, ai profumi, alla
fotografia, alla farmacia...
Con una documentazione
attenta ma con molta vivacità Simon Garfield racconta la storia di un genio
dimenticato e di una invenzione che ha cambiato la storia della scienza,
rendendo più stretti i suoi legami con l'industria, e la nostra vita quotidiana.
|
Iscriviti a:
Post (Atom)






